È ormai nota la vicenda che ha coinvolto il collettivo Autistici/Inventati (A/I)* ritenuto ‘terrorista’ dagli USA e che ha portato alla sua chiusura a causa del blocco dei conti correnti da parte di Banca Etica. Una decisione (qui la comunicazione) presa per il timore di incorrere nelle “sanzioni secondarie”, che implicano la cessazione di ogni servizio erogato da intermediari statunitensi: ciò implicherebbe per i clienti di Banca Etica l’impossibilità di utilizzare carte di credito e carte di debito (che oggi dipendono da un sostanziale monopolio di operatori USA) e di effettuare pagamenti in aree extra-euro per i quali sono necessari intermediari finanziari quasi sempre statunitensi. Un tale blocco operativo arrecherebbe, secondo la banca, un danno esiziale per la sua clientela e metterebbe a rischio la sua stessa sopravvivenza. Una decisione non condivisa dal collettivo A/I che ha intentato causa all’istituto di credito (qui l’articolo di Altreconomia).
Una situazione che ha rimarcato ancora una volta (era già successo con le sanzioni imposte a Francesca Albanese, ai giudici della Corte Penale Internazionale e ad altre personalità non gradite all’amministrazione Trump) le criticità del sistema finanziario mondiale. Un sistema che consente a un’amministrazione, quella di Washington, di controllare l’intera finanza mondiale attraverso i circuiti di pagamento statunitensi. Un potere che permette di incidere in modo determinante sulla vita delle persone in maniera unilaterale, senza passare da processi o contraddittori. Una violazione della sovranità finanziaria degli istituti bancari nazionali e dei diritti personali che non dovrebbe essere nel potere di nessuna amministrazione, come ha stabilito la Corte di giustizia dell'Unione europea nella sentenza dell'11 giugno 2026 (causa C-81/24, caso Jenec): essere inseriti nella blacklist OFAC non basta per vedersi rifiutare un conto in banca nell'Unione Europea (qui l’articolo).
Ben consapevoli che non sia possibile contrastare da soli i meccanismi, le norme e le prassi condivise da un sistema, complesso e regolamentato come quello bancario, riteniamo doveroso dare la nostra solidarietà questi connazionali, che per meriti legati al proprio indefesso lavoro giuridico e di testimonianza o ancora, per l’impegno politico al servizio dei diritti digitali e della comunicazione libera, vengono inseriti senza appello in elenchi in cui compaiono come gruppi estremisti autori di attentati violenti, che nulla hanno a che fare con chi ogni giorno combatte per la democrazia, la parità, la giustizia e la pace.
Chiediamo a tutte le realtà dell’economia solidale, della cooperazione internazionale, del Terzo Settore in generale, che si riconoscono nei valori della nostra Costituzione, che nell’antifascismo pone le proprie fondamenta e il suo cuore pulsante, di unirsi all’appello che facciamo alle istituzioni per fare rispettare il diritto internazionale, che dovrebbe essere garantito in ogni luogo e in ogni epoca.
Chiediamo ai responsabili del Governo dell’Unione Europea di agire affinché queste limitazioni vengano tolte, cancellate, dichiarate illegali e irricevibili, per liberare da tali sanzioni capestro tutte le persone – fisiche o giuridiche – che siano state coinvolte in simili attacchi deliberati alle loro stesse esistenze.
Per approfondire
* Autistici/Inventati è un collettivo toscano che sviluppa servizi informatici indipendenti senza scopo di lucro e fornisce indirizzi email, siti web, blog e newsletter ad attivisti, collettivi e realtà EcoSol.
Il collettivo è stato inserito dall’amministrazione statunitense nell’elenco Specially Designated Global Terrorist (SDGT) di OFAC (Office of Foreign Assets Control), l'ufficio del Tesoro americano che sorveglia gli asset stranieri al fine di “contrastare la crescente minaccia rappresentata dai gruppi terroristici violenti di estrema sinistra”.