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Gruppo di risparmio solidale di Paderno Dugnano (MI)

AGORA' - Azioni di coesione sociale

Un gruppo di cittadini padernesi, alcuni dei quali già soci storici di Mag2 ma da tempo silenti, nell'ambito del progetto Agorà , promosso dalla cooperativa nostra socia, A77, hanno scelto di assumersi assieme il rischio di creare un Gruppo di Risparmio locale a sostegno della coesione sociale, ovvero "una piccola Mag" a Paderno Dugnano (Mi).

Il progetto Agorà è finanziato da Fondazione Cariplo, ed è promosso da A77 Cooperativa Sociale come capofila in partenariato con Comune di Paderno Dugnano, Associazione Proprietari Utenti, Agenzia Formazione Orientamento Lavoro, Cooperativa sociale Comin, Consorzio CS&L.

In questi ultimi due anni il progetto ha messo in campo diversi percorsi utili a costruire scenari di rinforzo della coesione sociale-comunitaria a partire da un quartiere fortemente stigmatizzato, il quartiere Villaggio Ambrosiano, quartiere che da borgo rurale si è trasformato in quartiere operaio a fine degli anni 30 fino agli anni 70 nel periodo di maggiore produttività della fabbrica Tonolli, azienda dove la maggior parte degli abitanti del Villaggio lavorava. Di recente, il quartiere ha visto un aumento considerevole della presenza di stranieri (quasi il 50% degli stranieri di Paderno abita in V.A, più di 20 etnie diverse); molti risiedono in due vie particolarmente critiche in termini di condizioni degli edifici e di conflittualità tra i condomini (alti tassi di morosità, indebitamenti, sovraffollamento, insicurezza). Questo cambio repentino di popolazione, accanto alla crescente precarietà economica anche da parte dei vecchi residenti (migranti interni italiani), ha determinato l'allentamento del solidarismo tipico della storia del quartiere.

Il progetto Agorà è stato pensato per sostenere gli abitanti italiani e stranieri a migliorare il progetto abitativo individuale e familiare, anche affrontando le problematiche relative alla condizione socio-economica e lavorativa, per promuovere il radicamento dei nuclei famigliari in quartiere, oltre a favorire l'integrazione socioculturale con la più ampia comunità locale.

Strategie ed obiettivi di cambiamento

La strategia generale del progetto Agorà consiste nello sperimentare prassi innovative di coesione sociale attraverso l'identificazione di figure-ponte o gruppi-ponte di volontariato su ciascuno degli assi tematici del progetto (problematiche abitative, mutualità  tra famiglie, lavoro) utili a ottenere cambiamenti su almeno due versanti: la riduzione delle barriere relazionali tra il quartiere e la città, e la riduzione della distanza tra i cittadini e i servizi/istituzioni. Il modello cui fa riferimento il progetto è legato al concetto di attivazione, termine con cui vengono denominate le politiche che mirano a promuovere (e in alcuni casi a vincolare) un'assunzione di responsabilità  da parte delle persone e dei gruppi di comunità nella ricerca di soluzioni autonome e indipendenti in diversi ambiti della vita sociale ed economica, in risposta ai rischi di esclusione. Ciò riguarda sia gli utenti, che sono chiamati a uscire dalla condizione di "assistito", sia le istituzioni di welfare chiamate ad affrontare i problemi attraverso politiche di partecipazione più che di protezione.

Il progetto sottolinea il ruolo della coesione sociale nel sostenere le persone ad accedere ai servizi/risorse già esistenti e a nuovi programmi di attivazione avviabili attraverso un sistema misto (tra forme di aiuto informale e supporto istituzionale), che il progetto si occupa di ampliare e promuovere, rinforzando i processi di responsabilizzazione personale e collettiva di fronte alle problematiche del quartiere. Il progetto mira a rinforzare l'interazione e le sinergie tra intervento sociale, volontariato e cittadinanza attiva, su nuove iniziative volte a sostenere le famiglie sul problema della casa e del lavoro, nonchè della mutualità interfamiliare e del dialogo interculturale.

Grazie all'impegno di nuovi gruppi-ponte nati dalle attività del progetto (Gruppo Giovani Animatori dell'oratorio, Gruppo insegnanti del corso di italiano per stranieri, Gruppo Mamme all'opera), sono stati animati nuovi luoghi-ponte di coesione tra cittadini e servizi e sono state avviate nuove iniziative solidali utili a ridurre le barriere relazionali che dividono gli abitanti del Villaggio dal resto della città . Di particolare rilievo nell'ultimo anno è stata la promozione di un Gruppo di Risparmio solidale e di un laboratorio multietnico di taglio e cucito, nonchè l'attivazione di un gruppo per l'autogestione in uno dei condomini più indebitati.

Il Gruppo di Risparmio Solidale

Un gruppo di cittadini padernesi, alcuni dei quali già soci storici ma da tempo silenti di Mag2, nel corso di 5 incontri mensili animati da Mag e A77, conosciute le intenzionalità progettuali di Agorà , hanno scelto di assumersi assieme il rischio di creare un Gruppo di Risparmio locale a sostegno della coesione sociale, ovvero "una piccola Mag" a Paderno. Anche il Comune di Paderno, grazie all'interessamento convinto dell'Assessore al Sevizio Sociale e della Responsabile del Servizio Sociale, ha sottoscritto con 5.000 euro l'adesione al Gruppo di Risparmio, delegando ad un'assistente sociale la partecipazione alle riunioni mensili. E in seguito (oltre ad A77), si è aggiunta anche una cooperativa del territorio con una piccola ma significativa quota. Il gruppo, composto ad oggi da 10 membri (7 persone fisiche, 2 cooperative operanti sul territorio e l'amministrazione comunale di Paderno Dugnano) ha elaborato e formalizzato un protocollo operativo e in seguito si è cimentato sulle prime istruttorie, iniziando le prime erogazioni ad alcune famiglie in difficoltà. Questo ha permesso di innovare le modalità ordinarie di relazione tra il volontariato, il servizio sociale e i cittadini, introducendo una misura nuova utile a sostenere le situazioni di temporanea difficoltà attraverso l'attivazione a rete e su più piani. Risultato importante sia per l'innovatività della composizione del Comitato di Gestione sia del protocollo operativo : si tratta infatti di un comprensorio di microcredito misto, pubblico-privato, in cui c'è una compartecipazione al rischio e una corresponsabilità sulle decisioni. Importante anche perchè fra gli obiettivi del Gruppo di Risparmio solidale c'è il sostegno alla creazione di microimpresa, non solo il prestito ai singoli, nel tentativo di sperimentare misure di sostegno economico che vadano in una logica di sviluppo di comunità.

Il laboratorio "Ago e Filo"

Nell'arco del primo anno di lavoro uno dei risultati di progetto è stato quello di supportare il nascere di un nuovo soggetto in quartiere: il gruppo "Mamme all'opera", gruppo costituito da mamme italiane e straniere che sono state dapprima coinvolte in attività aggregative volte a migliorare la socialità loro e dei loro figli, e nel secondo anno sono divenute sempre più una risorsa per l'organizzazione di iniziative volte all'intera comunità. L'esempio ormai consolidato sono le Cene solidali, che raccolgono fondi per il doposcuola da ormai due anni.

Un iniziativa più recente, e ben promettente e importante quanto alle possibilità di impatto futura, è il laboratorio-corso di cucito che le vede coinvolte in due specifiche corsie di utilità sociale: una che consente l'accesso al laboratorio da parte di chi ha l'esigenza di sostenere un'economia domestica (autoriparazioni di capi), l'altra con un accento più professionalizzante che mira a trovare delle sinergie con tematiche occupazionali (bilancio competenze, formazione microimpres, ricerca di mercato, tirocinio ). La presenza delle volontarie GVV (Gruppo di Volontariato Vincenziano) che dal secondo anno ha sostenuto la realizzazione del corso (con l'acquisto dei macchinari, e la compartecipazione ai costi di insegnante e materiali), oltre a sottolineare un aspetto relazionale importante per il riconoscimento del Gruppo Mamme all'Opera, rinforza la concretezza della logica di rete mista del progetto Agorà .

All'avvio del laboratorio gli elementi di feed-back sociale che le donne ricevono sono stati ampi segnali di riconoscimento e di approvazione di una funzione di utilità del gruppo anche per la comunità.

E' arrivata una commessa per confezionare dei grembiuli da giardinaggio per adulti e bambini, e inoltre il confezionamento di sette abiti da suora, che serviranno ad un altro gruppo di mamme dell'oratorio coinvolte nella realizzazione del musical Sister Act.

Il ricavato di tali lavori serviranno al gruppo stesso per poter contare su una cassa per l'acquisto di materiali necessari al proseguimento del percorso.

Il Gruppo Mamme all'Opera è un esempio vivente dell'importanza di favorire il dialogo interculturale a partire dall'azione di reciproco sostegno tra famiglie di diversa provenienza culturale: in questi due anni è stata l'assunzione di responsabilità di alcune mamme straniere impegnate accanto alle italiane in attività di rilevanza comunitaria, a ridefinirne l'appartenenza alla comunità e la piena cittadinanza. Altro aspetto promettente è che uno dei sottogruppi-laboratorio potrebbe, se adeguatamente sostenuto da Agorà e dalla rete di quartiere, provare ad avvicinarsi all'idea della creazione di una microimpresa mista: il che andrebbe ben oltre i risultati preventivabili data la situazione di partenza, che era di forte distanza sociale.

Il Gruppo autogestione

A seguito delle azioni animative-aggregative promozionali del progetto, fin dal primo anno è stato possibile agganciare famiglie con problematiche economiche e abitative nei condomini piu' fragili, e di avviare l'accompagnamento di singoli nuclei famigliari con colloqui periodici presso lo spazio Agorà; dal secondo anno è stato possibile introdurre incontri informativi e percorsi collettivi all'interno di uno dei condomini più gravemente indebitati.

I colloqui specialistici vengono richiesti da condomini che hanno bisogno di chiarimenti su quello che gli sta succedendo perché hanno ricevuto solleciti dalle banche o dall'amministratore o addirittura decreti ingiuntivi e conseguenti atti di pignoramento. Dietro tutte queste situazioni di morosità ci sono delle famiglie a cui sono stati erogati mutui molto elevati e a volte senza le dovute garanzie e con la convenienza economica solo delle agenzie immobiliari e delle finanziarie. Spesso hanno perso il lavoro e non stanno pagando il mutuo e/o le spese condominiali, e sono in forte tensione con i vicini di casa. Il progetto Agorà ha permesso di agganciare e seguire da vicino diverse situazioni esposte al rischio di emergenza abitativa nell'inquadrare e affrontare anche le problematiche familiari e le problematiche lavorative. Aspetto ancor più significativo è stato l'avvio di un impegnativo percorso collettivo all'interno di uno dei condomini più gravemente indebitati, che ha portato ad una mediazione tutt'ora in corso fra consiglieri di condominio, amministratore e condomini esasperati (con piano di rientro mediante frazionamento pro-quota di uno di debiti più importanti e ricostruzione complessiva delle situazioni debitorie con altri fornitori di cui è giunto decreto ingiuntivo). Questa attività ha contribuito ad animare relazioni estemporanee di buon vicinato: un gruppetto di condomini ha preso a riordinare le biciclette abbandonate in cortile, si è anche preso cura di apportare alcune migliorie alle parti comuni (ad esempio autoriparazione delle caselle per la posta e rinnovo delle etichette dei citofoni, che da tempo non sono più leggibili,) e soprattutto si è occupato di gestire a turno la raccolta dei sacchi dei rifiuti e le pulizie delle scale. Queste iniziative volontaristiche di cura degli spazi comuni altrimenti ancor più degradati, è sembrato davvero un segnale promettente, soprattutto in considerazione delle tensioni di vicinato che proprio quel condominio ha vissuto a causa dei decreti ingiuntivi sulle insolvenze.

Articolo scritto da Floriana Colombo, presidente A77, cooperativa socia Mag2 ( http://www.a77web.it/)

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