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Tre progetti di legge da sostenere

Riceviamo dal DESBri (Distretto di Economia Solidale della Brianza) e rilanciamo volentieri l’appello per una “resistenza propositiva” emerso durante l’incontro “Effetto GAS” tenutosi a Solidalia lo scorso 23 maggio. L’idea è che, di fronte alla gravità delle crisi in atto (sociale, economica, ambientale e militare), sia necessario fare rete partecipando a tutte le iniziative, anche esterne ai circuiti dell’economia solidale. In tale contesto è stato proposto di sostenere tre proposte di legge attualmente in fase di raccolta firme, che riportiamo di seguito.


Io firmo per il diritto alla salute

Il progetto di legge di iniziativa popolare per la difesa e il rilancio della sanità pubblica è stato presentato dalla CGIL insieme a oltre 30 associazioni e reti della società civile, tra cui il coordinamento de La Via Maestra, Libera, Gruppo Abele, ARCI, ACLI, Auser, UDU, Prima la Comunità e Rete degli Studenti Medi.

www.salutediritto.it


I diritti non si appaltano

Proposta dalla CGIL, questa iniziativa legislativa mira a favorire la specializzazione produttiva e a tutelare lavoratori, lavoratrici e imprese virtuose, introducendo specifiche integrazioni e modifiche all’articolo 29 del D.Lgs. 276/2003.

www.cgil.it/proposte-di-legge-di-iniziativa-popolare/i-diritti-non-si-appaltano


Un’altra difesa è possibile

La proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta — promossa dalla Campagna “Un’altra difesa è possibile” (CNESC, Rete Italiana Pace e Disarmo, Sbilanciamoci) — muove da un presupposto costituzionale preciso: il dovere di difesa della Patria sancito dall’articolo 52 della Costituzione può essere adempiuto anche attraverso strumenti civili, come già riconosciuto dalla Corte costituzionale nel 1985.

Gli articoli 2 e 11 della Costituzione — solidarietà e ripudio della guerra — delineano un concetto di sicurezza fondato sulla protezione delle persone e delle istituzioni democratiche, non sulla forza militare. Il Dipartimento, collocato presso la Presidenza del Consiglio, coordinerà i Corpi civili di pace e un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo, operando in sinergia con la Protezione Civile e il Servizio Civile Universale.

Il finanziamento avverrà anche tramite un Fondo nazionale alimentato dalla Legge di Bilancio e dalla facoltà dei contribuenti di destinare il 6 per mille dell’IRPEF senza oneri aggiuntivi.

www.difesacivilenonviolenta.org


Alle tre iniziative suggerite a Solidalia ci permettiamo di aggiungere anche la seguente.

1%EQUO – Imposta sui grandi patrimoni

1%EQUO è una campagna nazionale per una legge di iniziativa popolare che mira a introdurre un’imposta sui grandi patrimoni, destinando i 26 miliardi di euro ricavati ai servizi pubblici essenziali: sanità, scuola, ambiente, casa, sicurezza sul lavoro, sostegno alle persone con disabilità, reddito e riduzione dell’IRPEF.

La proposta prevede un contributo dall’1% al 3,5% sui patrimoni posseduti da meno dell’1% della popolazione, ovvero da chi dispone di oltre 2 milioni di euro al netto della prima casa. Più del 99% delle persone non pagherebbe nulla in più e beneficerebbe invece del potenziamento dei servizi pubblici.

unpercentoequo.it

on 09 Giugno, 2026