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Il sostegno alla Fattoria Biologica Corradini

Quella che vogliamo raccontarvi è una storia a lieto fine, che avrebbe potuto concludersi in tutt'altro modo se non fosse intervenuto qualcuno che nella parola "credito" vede il suo significato originario di "fiducia". È la storia di Carla Colombo  e Vittorio Corradini. Fino alla fine degli anni Ottanta vivevano a Inzago, nei dintorni di Milano. Entrambi dipendenti comunali - maestra lei, in una mensa scolastica lui - sposati e con due figli: Alice ed Elia. Nel 1989, quando i due bimbi avevano 3 e 5 anni, hanno deciso di cambiare vita: lasciare tutto e trasferirsi nelle Marche ad Amandola (AP).

Con la  REES e i GAS delle Marche a sostegno della Fattoria Biologica Corradini

La storia

Carla e Vittorio hanno comprato un pezzo di terra, qualche pecora e hanno messo in piedi una piccola fattoria, che negli anni è diventata una vera e propria filiera corta, gestita dall'inizio alla fine dalla famiglia Corradini: coltivano cereali e foraggi biologici per gli animali; allevano mucche, maiali e agnelli; macellano la carne; la confezionano sottovuoto e la vendono direttamente alle singole famiglie. Alle consegne ci pensa tutta la famiglia, suddividendosi i compiti a seconda del luogo di recapito, per raggiungere circa 250 case tra Marche, Lombardia, Veneto e Roma. Quando Vittorio e Carla fanno le consegne, a portare avanti la fattoria ci pensano Alice ed Elia. Alice ha 26 anni e da tre ha iniziato a lavorare in azienda. Tra qualche anno anche il figlio minore Elia, che ha 23 anni e studia Agraria a Bologna, si inserirà  in azienda a tempo pieno. Ma due anni fa sono iniziati i problemi: una reazione a catena che ha rischiato di mandare a monte 20 anni di fatica.

Una rete di salvataggio

Nel 2008 si è verificato un mix di fattori negativi: «I prezzi dei cereali sono schizzati alle stelle, come le tariffe del gasolio per il trattore e il costo del denaro», racconta Carla. «Qualche anno prima avevamo chiesto dei prestiti per costruire la stalla, un nuovo laboratorio di confezionamento della carne e comprare un furgone frigorifero. Saremmo riusciti a pagare tutto con il nostro lavoro, ma, con i mutui a tasso variabile, le rate sono salite di molto. Ci sarebbero bastate poche migliaia di euro in prestito, perchè nell'arco di pochi mesi avremmo estinto alcuni mutui, ma nessuna banca era disponibile per aiutarci a superare questa emergenza finanziaria. Così a ottobre dell'anno scorso mi sono rivolta a Mag2, cooperativa finanziaria nata a Inzago (Mi) trent'anni fa, di cui ero diventata socia quando vivevo a Inzago». All'inizio la Mutua Autogestione ha esitato. «Concediamo finanziamenti localmente», spiega Giorgio Peri, Presidente di Mag2. «È anche una questione pratica: come possiamo stabilire una relazione, verificare la sostenibilità  del progetto e seguirne gli sviluppi a distanza?». Ma alla fine lo scoglio è stato superato, attivando una vera e propria "rete" di  sostegno. La Rees Marche (Rete di Economia Etica e Solidale), in collaborazione con il Gas di Macerata, ha eseguito l'istruttoria etico sociale necessaria per valutare la richiesta di finanziamento e  sta promuovendo l'inserimento della Fattoria Biologica Corradini nella rete dei Gas locali. Alcune famiglie del comprensorio di Inzago (MI) si sono impegnate a sostenere l'azienda con la sottoscrizione di capitale sociale di Mag 2 e con un anticipo sulle forniture Così il 20 gennaio Mag2 ha deliberato un finanziamento da 37 mila euro. Un vero lavoro di squadra. Una rete di relazioni e di aiuti che ha sostituito le garanzie per concedere un prestito. E per salvare un'azienda familiare.