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Mag2
Finance: Regolamento interno
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REGOLAMENTO
INTERNO
Approvato
dall’Assemblea ordinaria dei soci del 10 maggio 2008
SIGLE USATE NELLA STESURA DEL PRESENTE DOCUMENTO:
ASS = Assemblea dei Soci
CDA = Consiglio di Amministrazione
COM = Comprensori
A.
VALIDITÀ - MODIFICHE - PERSONALE - TERRITORIALITÀ
A.1 Il
presente Regolamento impegna tutti i soci
presenti e futuri. Può essere modificato dall'ASS. a cui le
modifiche vengono
sottoposte per la delibera, sia su proposta del CDA sia con richiesta
scritta e
firmata di almeno 1/20 dei soci, contenente le rettifiche proposte.
A.2 La
cooperativa potrà avvalersi di
collaboratori esterni e/o della collaborazione dei propri soci. E' il
CDA che
verifica le necessità e delibera in merito a qualunque forma di
collaborazione.
Allo stesso modo può deliberare assunzioni ricercando il
personale
prevalentemente tra i propri soci e sulla base di un proprio e
specifico
Regolamento interno, periodicamente verificato ed integrato
dall’ASS. dei soci.
A.3 La
Cooperativa, pur operando
prevalentemente in Lombardia, potrà altresì operare su
tutto il territorio
nazionale, là dove provengano richieste da soggetti o soci
interessati allo
sviluppo di progetti simili o ad una forma di autorganizzazione della
finanza
locale. La forma usata per tali interventi sarà quella dei
Comprensori (COM)
come previsto dal successivo punto C.
B. SCOPI
-
PRINCIPI - CRITERI - PRIORITÀ
B.1 Mag 2
Finance, nella sua attività, si
ispira al concetto di Finanza Etica, scegliendo di intervenire
soprattutto a
sostegno di quelle fasce di soggetti più emarginati ed esclusi
dal circuito
finanziario tradizionale, con interventi trasparenti ed il più
possibile
partecipati.
Mag
2
Finance, più che realizzare il massimo
rendimento economico sui capitali gestiti, pone come principio fondante
della
sua azione la qualità e l’utilità sociale prodotta
dall’uso delle risorse
finanziarie.
Punti
salienti della sua azione sono dunque
i seguenti:
a.
Stimolare
ad un
utilizzo qualitativo e mirato del proprio denaro in alternativa ad un
uso
anonimo e privo di controllo sulla sua destinazione.
b.
Finanziarie
privilegiatamente i seguenti settori
di attività: sociale e solidarietà, ambiente ed ecologia,
commercio equo e
solidale, produzioni naturali e biologiche, cultura e informazione,
autogestione ed altri settori affini e connessi.
c.
Orientare
prioritariamente gli impieghi verso il settore non profit, ovvero
cooperative
ed associazioni, rimanendo però aperti anche ad altre forme
societarie, così
come a persone fisiche particolarmente bisognose (nello spirito del
Microcredito come concepito a livello internazionale) per progetti privilegiatamente rientranti nei
settori di intervento di cui al punto b. qui sopra.
B.2
Criteri di valutazione e selezione dei
finanziamenti:
a.
E’
da accertare
una corretta impostazione tecnico gestionale del progetto che tenga
conto degli
speciali parametri di valutazione da utilizzare per le forme societarie
considerate. Inoltre, deve essere data massima importanza alla
conoscenza e
fiducia in persone e progetti piuttosto che alle garanzie patrimoniali
da essi apportate,
non considerate determinanti per la concessione di finanziamenti.
b.
E'
necessario
offrire la massima disponibilità a sostegno dei progetti
finanziati attraverso
azioni di accompagnamento e di orientamento nelle scelte per fare in
modo che
tali progetti continuino nel tempo e mantengano l'occupazione.
c.
In
caso il
soggetto finanziato avesse difficoltà o finisse in liquidazione,
si prevede di
adottare formule di massima elasticità che consentano di
recuperare tutte le
somme investite in tempi più dilazionati; non è
perciò necessario inserire
subito tali somme a perdita di bilancio.
d.
Secondo
le
disponibilità di bilancio ed a seguito di delibera Assembleare,
si dovrà
costituire ed alimentare un adeguato fondo rischi sugli impieghi: i
livelli di
rischio sui nostri impieghi sono segnalati nella Nota Integrativa al
Bilancio.
C. ORGANIZZAZIONE
E DECENTRAMENTO OPERATIVO
C.1 Mag 2
Finance finanzia prioritariamente
progetti che nascono là dove vengono raccolti i capitali. Nel
suo sviluppo,
mirerà sempre più a sostenere interventi a livello
territoriale e/o verso
soggetti interessati ad avviare processi di autogestione locale del
proprio
denaro. La forma individuata per tale tipo di sviluppo è la
costituzione di COM
che possono dunque essere locali, zonali, di settore o legati a
specifici
singoli progetti.
C.2 Il
principio operativo è quello di un unico
centro gestionale, con costante stimolo all’autorganizzazione
locale in forma
di COM al fine di:
a.
diffondere
i
principi della finanza etica;
b.
stimolare
ad un
risparmio consapevole ed autogestito;
c.
proporre
progetti per il finanziamento locale;
d.
effettuare
istruttorie etiche;
e.
garantire
la
massima partecipazione e trasparenza operativa possibile.
C.3 Si
definisce l’esistenza di un COM al
verificarsi di entrambe queste condizioni:
a.
la
presenza di
un Referente locale incaricato a tenere strette relazioni col CDA con
possibilità di entrarne a far parte;
b.
la
definizione
di un piano operativo o la presenza di uno specifico accordo di
collaborazione.
C.4 Il
CDA è comunque aperto alla partecipazione
di qualunque socio esprima il desiderio di presenziare alle sue
riunioni.
D.
RACCOLTA, RENDIMENTO E RIMBORSO DEL CAPITALE
D.1 Il
capitale è sottoscritto dai soci,
possessori di una quota variabile da un minimo di Euro 51,64 fino ad un
massimo
stabilito dalla legge per le persone fisiche e senza limite per le
persone
giuridiche o soggetti giuridici con partita IVA. Come previsto dallo
Statuto
Sociale, ciascun socio ha comunque diritto ad un solo voto qualunque
sia la
quota da lui sottoscritta.
D.2 Il
capitale avrà un rendimento, come
previsto dall'art. 21. dello
Statuto e dalla legge 59/92 art. 7, sotto forma di aumento gratuito
annuo di
capitale, con utilizzo dell'utile d'esercizio, a seguito di delibera
dell'ASS.
che approva il Bilancio annuale, per un ammontare globale annuo che, in
percentuale rapportata al Capitale Sociale esistente alla fine
dell'anno, non
superi il limite delle variazioni dell'indice nazionale generale annuo
dei
prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolati
dall'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) per il periodo
corrispondente a
quello dell'esercizio sociale in cui gli utili stessi sono stati
prodotti.
D.3
Quando il socio richiede a rimborso il suo Capitale, per i motivi di
cui all’art. 10 dello Statuto, dovrà inviare una richiesta
scritta di recesso
totale. Tutte le richieste di recesso verranno cumulate ed eseguite una
volta
all’anno e precisamente nel periodo immediatamente successivo
all’approvazione
del bilancio dell’esercizio a cui le richieste di recesso fanno
riferimento.
Ciò anche nel rispetto dei termini previsti dall’art. 13
dello statuto. In caso
di necessità di liquidità da parte del socio recedente,
si procederà con un
finanziamento individuale di importo non superiore al 80% del
capitale investito dal socio stesso, salvo deroghe del Consiglio di
Amministrazione. Tali finanziamenti non saranno gravati da interessi ed
oneri
accessori, potranno essere erogati soltanto previa rinuncia
all’aumento
gratuito da parte del socio recedente ed avranno durata e
modalità di rimborso
da concordarsi col socio all’atto della stipula del contratto di
finanziamento
previa approvazione del Consiglio di Amministrazione.
D.4 Per
il calcolo percentuale dell'aumento
gratuito da distribuire sul capitale dei singoli soci, si dovrà
tenere conto,
come previsto dallo Statuto art. 21/c, della effettiva data di
versamento del
Capitale o della data di rimborso della quota.
D.5 Ogni
socio può rinunciare ad ottenere
l'aumento gratuito di capitale sottoscrivendo un apposito modulo nel
quale
potrà indicare a chi destinare quanto da lui rinunciato. Tale
decisione può
essere revocata in qualunque momento purché pervenga per
iscritto almeno entro
il 31 Marzo e, dunque, prima dell'ASS. che delibera il riparto degli
utili per
l'anno precedente.
E.
FINANZIAMENTI:
OPERATIVITA' E PROCEDURE DECISIONALI
E.1 Ogni
operazione di finanziamento, in
qualunque forma effettuata, qualora non fossero eletti organismi
intermedi
abilitati a prendere decisioni parziali autonome, sarà presa in
esame e
deliberata dallo stesso CDA, che si avvarrà di organismi o
soggetti tecnici
interni per la predisposizione delle istruttorie e della documentazione
necessaria alle decisioni.
L’importo
massimo di finanziamento erogabile
ad un singolo soggetto non potrà mai superare il 5% del Capitale
Sociale
effettivamente versato al momento in cui il CDA lo delibera.
In
previsione di un aumento del numero dei
finanziamenti, soprattutto quelli di piccola entità, e della
diversificazione
dei prodotti finanziari e dei soggetti finanziabili, il CDA
potrà affidare ad un
direttore (punto E.7) e ad
un “Comitato Esecutivo” (punto
E.8) alcune decisioni operative. Tali organi, una volta eletti,
dovranno essere
rapidamente portati a conoscenza dei soci fornendo indicazione sulle
deleghe
ricevute; del loro operato si relazionerà periodicamente
all’Assemblea.
E.2 Al ricevimento della
domanda
contenente i motivi della richiesta di finanziamento, si aprirà
un'istruttoria
che dovrà essere di due tipi: Tecnica ed Etica.
L’istruttoria
tecnica dovrà essere effettuata dai preposti organismi tecnico
operativi
interni; l’istruttoria etica, da effettuarsi tramite apposito
questionario,
potrà essere svolta in collaborazione con i COM.
I
richiedenti dovranno presentare tutta la documentazione necessaria
affinché gli
organi preposti alla decisione di cui al punto E.1 possano avere la
conoscenza
più completa possibile del progetto sia dal punto di vista
tecnico che da
quello politico sociale.
Sarà
importante prevedere, fin dove possibile, verifiche periodiche sul
campo, per
avere un aggiornamento costante dell’andamento del progetto
finanziato.
E.3 La
concessione del finanziamento è
subordinata alla sottoscrizione da parte di amministratori, e/o soci,
e/o terzi
interessati, di una lettera di fideiussione personale. Tale azione
è funzionale
soprattutto all’ottenimento di una garanzia morale ed a
comprendere se i
portatori del progetto credono ed hanno piena fiducia in ciò che
stanno
facendo.
E.4
All'entità finanziata, sul nominale della
somma erogata, verranno calcolate e immediatamente trattenute spese di
istruttoria nella misura da determinare all’inizio di ogni anno
da parte del
CDA.
Tali
costi possono essere anche richiesti
annualmente per i finanziamenti con piano di rientro pluriennale,
qualora si
dovessero rendere necessari supplementi di istruttoria. In questo caso
si
calcoleranno sul credito residuo. Nel caso di più erogazioni
allo stesso
soggetto nel corso dello stesso anno, le spese di istruttoria potranno
essere
calcolate solo una volta all’anno, salvo eventuali supplementi di
indagine
necessari per consistenti cambiamenti sopravvenuti.
Inoltre,
per ogni operazione di
finanziamento o rimborso, potrà essere applicato un costo per
spese annue di
invio estratto conto e di gestione del finanziamento.
E.5 Il
Tasso base di interesse da adottare
verso le entità finanziate è uniforme ed è
stabilito dall'Assemblea dei soci.
Il
CDA
comunque potrà, nello studio e
sviluppo di nuovi prodotti finanziari, stabilire particolari condizioni
determinando una percentuale superiore o inferiore rispetto al tasso
base. Il
CDA potrà inoltre concordare condizioni particolari sugli
impieghi, in presenza
di soggetti che presentino particolari problemi, propongano specifici
progetti
territoriali o richiedano particolari servizi finanziari compatibili
con la
nostra politica di intervento. In tali casi ogni decisione in merito
potrà
essere immediatamente applicata ma dovrà essere presentata alla
prima ASS per
una ratifica definitiva.
Il
CDA
ha comunque autonomamente facoltà, in
presenza di difficoltà verificate su finanziamenti in corso, di
adottare per
ogni singola operazione tassi di interesse adeguati al caso.
E.6 Per
ogni finanziamento bisognerà
sottoscrivere un contratto con un piano di rientro personalizzato che
il
finanziato si impegna a rispettare nei tempi previsti. Ogni proroga o
modifica
alle condizioni applicate dovrà essere concordata con
l’organismo tecnico
interno e successivamente sottoposta per ratifica al CDA. Il conteggio
degli
interessi verrà capitalizzato almeno semestralmente, al 30.6 ed
al 31.12 di ogni
anno. In caso di ritardato pagamento non concordato come sopraddetto,
il tasso
di interesse verrà maggiorato di 2 punti percentuali sul periodo
del ritardato
pagamento, salvo il diritto di rientrare immediatamente entro i 30
giorni
successivi di tutta la somma finanziata.
E.7 Come
previsto al punto E.1 (e all’Art. 34
dello Statuto), può essere nominato dal CDA un direttore,
determinando i poteri, per il compimento di determinati atti o
categorie di atti.
E.8 Come
previsto al punto E.1 (e all’Art. 35 dello
Statuto), può essere
istituito dal CDA un Comitato Esecutivo,
composto da un minimo di due soggetti ad un massimo di
tre, membri del CDA stesso che
ne determinerà i limiti della delega e dei poteri attribuiti,
nonché finalità,
modalità e procedure di funzionamento. I membri del Comitato
esecutivo possono in ogni tempo essere revocati e
sostituiti dal Consiglio di amministrazione.
E.9 In
via transitoria si considera che ogni
finanziamento di importo superiore a quanto previsto al punto E.1, al
momento
dell'entrata in vigore del presente Regolamento, potrà comunque
continuare coi
piani di rientro già concordati.
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